La sterilizzazione canina
Con il termine sterilizzazione si definisce la procedura chirurgica o il trattamento chimico volti a impedire in modo temporaneo o definitivo la capacità di riproduzione di un individuo. In veterinaria, la sterilizzazione chirurgica si ottiene mediante asportazione delle ovaie: si parla di ovariectomia se si asportano le ovaie, ovarioisterctomia se si asportano ovaie e utero.
I vantaggi dell’intervento
Nella specie canina la femmina manifesta il primo calore ad un’età variabile a seconda della taglia: per gli esemplari di taglia piccola e media si può presentare tra il 6°e il 9° mese; per quelli di taglia grande e gigante il primo calore è più tardivo, e si può manifestare tra il 9° e il 24° mese. I calori hanno in media una cadenza semestrale e continuano per tutta la vita della cagna. Il calore si manifesta con edema della vulva, perdite ematiche che durano circa 7/10 giorni, cambiamenti comportamentali come riduzione dell’appetito e atteggiamenti di irrequietezza. Verso la fine delle perdite ematiche vulvari inizia il periodo in cui la femmina si concede al maschio e l’accoppiamento può produrre una gravidanza. La sterilizzazione chirurgica elimina gravidanze indesiderate, gravidanze isteriche (pseudociesi), il rischio di insorgenza di patologie uterine (piometra, mucometra, idrometa, emometra, endometriosi cistica), e la possibilità di sviluppare tumori ovarici, cisti ovariche, iperplasia e prolasso vaginale.
L’importanza della valutazione dei rischi
Sotto la guida del proprio medico veterinario, è importante valutare anche gli aspetti sfavorevoli all’intervento chirurgico, quali i rischi anestesiologici, la deiscenza della ferita, l’insorgenza di incontinenza urinaria (condizione che si verifica nel 3-25% dei casi, e che può manifestarsi in media entro i 3 anni dall’intervento; l’incidenza è dimezzata se l’intervento viene eseguito dopo il primo calore) e la tendenza al sovrappeso/obesità (la sterilizzazione favorisce e facilita l’accumulo di tessuto adiposo poiché gli ormoni sessuali ne regolano il metabolismo). Dopo l’intervento è opportuno che la cagna segua un regime alimentare a basso indice glicemico e a basso tenore di grassi, dosando la quantità di cibo per mantenere il giusto peso forma.