Il coniglio nano e la sua alimentazione
Il coniglio è un mammifero dell’ordine dei lagomorfi. Da sempre allevato come animale a scopo alimentare, si è diffuso negli ultimi decenni come animale da compagnia: razze di dimensioni inferiori, le così dette nane, sono state selezionate con caratteristiche diverse dalle razze da carne anche per la varietà del pelo e la conformazione della testa (più corta ed arrotondata).
L’alimentazione dei conigli nani
L’intestino del coniglio presenta caratteristiche anatomiche e fisiologiche che lo rendono altamente specializzato nella digestione dei vegetali. La sua alimentazione deve essere composta da fieno per circa il 60%. Le fibre lunghe presenti nel fieno consentono una corretta motilità dell’intestino, prevenendo costipazioni e coliche. Inoltre, richiede una modalità di masticazione più corretta rispetto ad altri alimenti e questo favorisce un fisiologico consumo dei denti.
I fieni ricchi di leguminose, come erba medica e trifoglio, apportano una quantità elevata di calcio e proteine (più adatti ai coniglietti in crescita) mentre i fieni di graminacee sono meno calorici (più adatti ai conigli adulti e anziani). La dieta viene completata da verdure fresche come cicoria e tarassaco e da concentrati. Vanno evitati mangimi contenenti frutta secca e zuccheri che favoriscono elevate fermentazioni (deleterie per i batteri presenti nell’intestino che consentono lo svolgimento dei normali processi digestivi). Pur mangiando verdura fresca il coniglio ha un elevato fabbisogno idrico: deve avere sempre a disposizione una ciotola e un beverino di acqua pulita. Il substrato ideale per il fondo della gabbia è costituito da trucioli di legno ricoperti da uno strato di fieno o il pellet di carta riciclata. I conigli sono animali adattati ai climi freddi, per cui non sopportano il caldo (attenzione ai locali molto caldi in estate), tuttavia evitate di mantenerli al freddo umido e in zone esposte a correnti d’aria.