Le orchidee: bastano pochi trucchi per farle rifiorire
L’orchidea phalaenopsis è la più diffusa e conosciuta al mondo, è originaria delle Indie orientali, dell’Indonesia e delle Filippine e cresce spontanea nelle zone molto umide, all’ombra degli alberi. È una pianta epifita le cui foglie sono fondamentali per la vita della pianta in quanto sono l’unico organo di immagazzinamento dell’acqua, non possedendo pseudobulbi.
Come mantenere le orchidee in casa
Le radici della phalenopsis sono molto numerose, grosse, ramificate e grazie ad esse aderisce al substrato o alla corteccia degli alberi. Le phalaenopsis amano il caldo e le temperature ottimali sono tra i 23-24°C come temperatura massima e 16-17°C come temperatura minima.
Amano gli ambienti arieggiati ma attenzione alle correnti d’aria che non sono gradite. Ha bisogno di luce abbondante, ma sono da evitare i raggi diretti del sole che brucerebbero le foglie. La causa principale della non fioritura di questa pianta è la mancanza di luce e amano avere le radici costantemente umide, per questo consiglio di annaffiature durante l’estate due volte la settimana e durante l’inverno, una volta la settimana.
L’ambiente ottimale per questa orchidea deve avere una umidità intorno al 70% e occorre organizzarsi per raggiungere questo obiettivo. Per riuscirci possiamo sistemare il vaso, che contiene la pianta sopra un recipiente, nel quale si sistema dell’argilla espansa sul fondo (uno stato di 2-3 centimetri), nel quale sarà presente sempre un po’ d’acqua. In questo modo le radici dell’orchidea phalaenopsis non entreranno mai a contatto con l’acqua che evaporando garantirà un microclima umido. Un altro accorgimento consiste nello spruzzare almeno due volte a settimana le foglie (al mattino) con acqua non calcarea, meglio se demineralizzata. Le mie orchidee phalaenopsis hanno cinque anni e seguendo questi accorgimenti fioriscono anche due volte l’anno. Durante l’inverno l’interno delle nostre case diventa più secco, a causa del riscaldamento e per questo miglioro l’umidità dell’ambiente aiutandomi con un vaporizzatore elettrico, la cui umidità emessa è molto apprezzata dalle mie orchidee.
Come e quando concimarla
Le orchidee in commercio sono coltivate nel bark (un substrato formato dalla corteccia di abete rosso e di abete costiero Douglas) e quindi gli elementi nutritivi devono essere apportati con la concimazione. La phalaenopsis va concimata ogni 15 giorni in primavera con più azoto per la ripresa vegetativa, mentre in autunno per favorire la fioritura, occorre somministrare un concime con una maggiore concentrazione di fosforo e di potassio. Inoltre per stimolare la nostra orchidea a fiorire, occorre farle sentire un leggero sbalzo termico: per un periodo di due settimane la temperatura notturna dovrebbe scendere intorno ai 16° C.
Francesco Diliddo