La riproduzione per talea
I metodi di moltiplicazione delle piante sono davvero tanti e il più semplice è quello di raccogliere i semi, direttamente dai boccioli sfioriti o dai frutti e seminarli in primavera. Ci sono altri metodi per ottenere nuove piante dai rami o foglie, tra i quali la propaggine che consiste nel mettere in terra una porzione di ramo e quando avrà sviluppato le radici possiamo tagliare la sezione verde che si collega alla pianta madre. Un’altra tecnica è quella della margotta aerea, attraverso un fagotto di terra che circonda una porzione di ramo per farlo radicare.
Riproduzione per talea
Il metodo più facile in assoluto è quello della talea che, a sua volta, può essere di fusto, di foglia o di radice. Soprattutto per le piante succulente (come le crassulacee, le kalanchoe, i sedum) è facilissimo in primavera spezzare un rametto, anche di pochi centimetri e velocemente attecchirà anche senza ormoni radicanti. Molto spesso basta che la foglia di un sedum si stacchi e in qualunque punto cadrà, nasceranno le radici e un piccolo germoglio. Le talee erbacee hanno una maggiore possibilità di successo in quanto il ramo tenero è più propenso a radicare, ma ci deve essere la giusta quantità di umidità a tenere in vita il germoglio, durante la nascita e la crescita delle nuove radici. Questa tecnica può essere utilizzata per moltiplicare il rosmarino, la menta, la portulaca, il coleus, il pelargonium.
Ci sono alcune specie vegetali come il ficus e la camelia che per attecchire hanno bisogno di talee semi-mature, mentre l’agrifoglio e il rododendro richiedono porzioni di ramo legnoso per la propagazione. In generale per facilitare la radicazione il taglio del ramo deve essere effettuato appena sotto un nodo, in quanto è in questo punto che spunteranno le nuove radici. Per quanto riguarda le talee da foglia possiamo citare la sansevieria, la begonia, la violetta africana e la zamia: basta interrare una porzione di foglia e questa produrrà radici e germogli.
Il terriccio adatto per ospitare le nostre talee deve essere areato e umido, mai inzuppato di acqua altrimenti potrebbero marcire le porzioni di pianta utilizzate e inoltre la temperatura ideale deve essere tra i 18° e 25° C. Molto importante è la creazione di una piccola serra (anche con un sacchetto di plastica trasparente) per mantenere il calore e l’umidità. La fine di novembre è il momento migliore per moltiplicare le rose: si tagliano rametti semi legnosi di 10-12 centimetri e dopo aver cosparso la punta da interrare nella polvere ormonale radicante, vanno interrati e protetti in un luogo riparato.
Francesco Diliddo