I mesi più caldi
“Consigli di giardinaggio per i mesi più caldi dell’anno”.
I mesi di luglio e agosto sono i più caldi dell’anno e le nostre piante (soprattutto i fiori annuali e gli ortaggi) richiedono annaffiature più frequenti. A questo si aggiunge che questi mesi coincidono con il periodo delle nostre vacanze e ci assentiamo da casa per diversi giorni ed è importante organizzarsi, per non trovare brutte sorprese al nostro rientro. Il metodo più comodo e ahimè costoso è disporre di un impianto di irrigazione automatico, con piccoli gocciolatoi nei vasi, che si può controllare da qualsiasi luogo del mondo con app sul nostro smartphone. Effettivamente sarebbe l’ideale ma è fattibile per chi ha grandi terrazze e lo usa tutto l’anno. Tranquilli ci sono piccoli trucchi che possiamo mettere in pratica per garantire alle nostre piante l’umidità giusta durante la nostra assenza.
In casa
In casa abbiamo le piante che sono protette dal sole e l’evaporazione dell’acqua è ridotta al minimo; consiglio di spostarle tutte sotto una finestra per garantire la luce e appoggiarle su grandi sottovasi pieni di argilla espansa, che poi saranno pieni di 2/3 centimetri di acqua. I vasi poggeranno sull’argilla creando un microclima umido favorevole, fatto anche dal gruppetto di piante stesse. La stanza migliore e più umida è sempre il bagno che potete trasformare in una serra durante la vostra assenza! Inoltre mettete nella stanza un paio di recipienti grandi pieni d’acqua e l’evaporazione gioverà alle vostre piante.
Sul balcone
Sul balcone vi consiglio di spostare tutte le piante in un luogo riparato dai raggi diretti del sole e il metodo migliore è quello delle bottiglie (da 2 litri) rovesciate con un tappo gocciolatore che si trova facilmente in commercio. Praticamente andiamo a creare una riserva idrica per almeno una decina di giorni e vi consiglio di provare prima il metodo, regolando al minimo possibile la fuoriuscita di acqua. Ogni vaso avrà la sua bottiglia e i vasi grandi anche più di una.
In giardino
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Per le piccole aiuole in giardino consiglio, accanto alle nostre piante più esigenti, la tecnica dell’irrigazione a goccia mediante una bottiglia interrata.
Con una bottiglia da 2 litri si fanno due piccoli fori sul fondo, controllando che i fori non siano né troppo grandi da far svuotare in fretta il contenitore, né troppo piccoli da essere ostruiti dal terreno. Se lasciamo il tappo sulle bottiglie, queste si svuoteranno più lentamente prolungando la riserva idrica per le nostre piante.
Francesco Diliddo