Zecche, ospiti indesiderati
Tra i parassiti esterni che colpiscono gli animali d’affezione le zecche hanno un’importanza rilevante dal punto di vista igienico-sanitario. Le zecche sono diffuse in tutto il mondo e se ne conoscono circa 900 specie, ma quelle presenti in Italia, che hanno ruolo di vettore di malattie batteriche/protozoarie, sono Ixodes ricinus, Rhicephalus sanguineus, Dermacentor reticulatus. Si nutrono di grandi quantità di sangue, vivono prevalentemente in spazi aperti, come prati e boschi, ma grazie alla loro capacità di adattamento a climi e ambienti diversi si trovano anche in parchi e giardini cittadini. Il ciclo di vita della zecca comprende le fasi di uovo, larva, ninfa e adulto e l’evoluzione di ciascuno stadio vitale si attua con un pasto di sangue.
Come agisce la zecca
Durante il pasto la zecca si attacca alla cute dell’ospite utilizzando un apparato boccale tagliente, chiamato rostro, e nel contempo secerne sostanze cementanti ed anticoagulanti che le permettono di rimanere adesa alla cute e favoriscono la suzione del sangue. Le zecche non saltano e non volano sugli ospiti, ma generalmente si portano sull’estremità delle piante erbacee o dei cespugli aspettando il passaggio di un animale al quale aggrapparsi (uomo incluso). Generalmente rimangono attaccate all’ospite per un periodo che varia tra i 2 e i 7 giorni e poi si lasciano cadere spontaneamente.
Un pericolo anche per l’uomo
Le zecche sono patogene anche per l’uomo: sono considerate agenti zoonosici responsabili della trasmissione di agenti infettivi. Tra le principali malattie trasmesse all’uomo e agli animali domestici ci sono la Borreliosi (malattia di Lyme), l’Ehrlichiosi, le febbri bottonose da Rickettsiae, la Tularemia, la febbre Q, la Babesiosi e l’encefalite virale. Nel sito del morso si formano generalmente reazioni cutanee eritematose, alopecia, desquamazione e, a seguito di auto traumatismo dovuto al prurito, anche dermatite piotraumatica (nel cane).
L’importanza della prevenzione
La prevenzione risulta fondamentale per evitare che la zecca compia la sua attività parassitaria sul nostro animale. È necessario utilizzare prodotti repellenti esterni come spot – on o collari medicati, o antiparassitari a uso orale in forma di compressa.