Castelvetro di Modena (MO)
Visitare Castelvetro di Modena
Sulla sommità di una collina, il borgo antico regala vedute emozionanti della campagna emiliana, vicoli evocativi ed eccellenze gastronomiche per buongustai
Alla scoperta dei piccoli borghi italiani: Castelvetro di Modena
Nella campagna modenese, verde e dolcemente ondulata, a breve distanza da Maranello e da Sassuolo, ordinati filari di viti costeggiano le strade che conducono a Castelvetro di Modena, un piccolo borgo poco noto ai più, ma che sorprende per la bellezza del centro storico e per le soddisfazioni enogastronomiche. Varcato il territorio comunale, scorgerete il profilo inconfondibile del suo centro storico. Giunti in paese, seguite il cartello che indica Antico Borgo, lasciate l’auto nel piazzale all’inizio di via Cialdini e avventuratevi per i vicoli di questo suggestivo centro dalle origini antiche.
Castrum Vetus è stata fondata dai Romani come accampamento militare su di un precedente insediamento etrusco e da allora, nel corso dei secoli, sono sorti mura difensive, palazzi, edifici religiosi e piazze che compongono un complesso di grande fascino.
Cosa vedere a Castelvetro di Modena
I campanili e le torri del borgo invitano a scoprire tradizioni e saperi preziosi e luoghi dove storia locale e storia nazionale si incontrano. Su piazza Roma – col suo bel pavimento a scacchiera e un panorama da mozzare il fiato – affaccia la possente Torre dell’Orologio, dell’XI-XII secolo, ciò che rimane del lato orientale dell’antico castello; nella cinquecentesca Torre delle Prigioni, invece, sono ancora visibili i graffiti lasciati dai carcerati che qui scontavano le loro condanne. Il Palazzo Comunale, come altri del borgo, è legato alle vicissitudini della famiglia nobile dei Rangoni, che ha retto il territorio fino alla conquista da parte di Napoleone Bonaparte alla fine del Settecento. Questo elegante palazzo ha subito importanti modifiche fra Ottocento e Novecento, che da residenza nobiliare l’hanno consegnato alla funziona pubblica odierna.
Lasciata alle spalle piazza Roma, si imbocca via Torquato Tasso, dedicata al celebre scrittore che all’interno di Palazzo Rangoni (di fronte alla chiesa parrocchiale), nel 1564, fu ospitato dalla potente famiglia locale dopo essere fuggito da Bologna. Pare che proprio in una delle stanze del palazzo abbia composto parte del suo capolavoro, la Gerusalemme Liberata.
Specialità modenesi da non perdere
Parlando di Modena, uno dei primi prodotti tipici cui si pensa è senza dubbio l’Aceto Balsamico Tradizionale DOP, vero vanto di queste terre e fra i cui produttori figura anche l’Acetaia Comunale di Castelvetro.
Ma questa è anche una delle zone d’elezione per la coltivazione e la produzione del famoso Lambrusco Grasparossa: a circa 5 km da Castelvetro sorge Levizzano Rangone, una sua frazione, con un bellissimo castello medievale e, al suo interno, il Museo Rosso Graspa, dedicato alla cultura contadina locale e al vino rosso protagonista delle tavole emiliane.
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