Castellabate (SA)
Alla scoperta dei piccoli borghi italiani: Castellabate
Con le sue case dalle facciate colorate che risalgono il Colle Sant’Angelo, i sentieri nella natura, le località a mare, Castellabate è una sorpresa dopo l’altra di scorci suggestivi e angoli inaspettati. Passeggiare per il suo nucleo, che alterna vicoli a scalinate, archi a piazzette, ricompensa chi scopre il borgo a piccole dosi, pietra dopo pietra. “Qui non si muore”, non a caso, disse Gioacchino Murat nel 1811 e l’allora re di Napoli si riferiva all’aria salubre del luogo e, senza dubbio, alla sua bellezza che fa bene all’anima.
Baluardo con vista
Se quello che vedete vi sembra famigliare, non sbagliate: Castellabate, infatti, è divenuto celebre per essere stato il set del film di successo Benvenuti al Sud, con Claudio Bisio ed Enrico Siani.
Il nucleo odierno risale al XII secolo, periodo che ha visto sorgere i siti più importanti, fra cui il Castello dell’Abate, nel 1123, che ha dato il nome al paese, in latino Castrum Abbatis, da cui Castellabate. Proprio per volontà dell’abate di Cava de’ Tirreni, Costabile Gentilcore, è sorto il possente edificio, attorno al quale si è sviluppato il resto dell’abitato, in posizione elevata ed estremamente strategica, per difendersi dalle incursioni via mare. Con la fondazione del castello san Costabile istituì anche un’importante riforma che portò a una migliore gestione economica del territorio; questo benessere si percepisce e tutto il borgo è un fiorire di begli edifici, ville, giardini.
A pochi passi è la elegante basilica di S. Maria de Gulia, di impianto romanico e con facciata barocca, con una bellissima torre campanaria in pietra a 4 piani e all’interno interessanti affreschi quattrocenteschi. Sempre ai piedi del castello, godetevi una pausa al belvedere dedicato a Costabile Gentilcore, con una vista che toglie letteralmente il fiato: nei giorni limpidi si riesce ad ammirare anche Capri e da qui il tramonto è uno spettacolo imperdibile. Se visitate il Cilento fate in modo di vederlo almeno una volta, non ve ne pentirete.
Per completare la visita, da non perdere il borgo marinaro di Santa Maria di Castellabate, con un porticciolo pittoresco, stupendi palazzi che in estate sono cornice di concerti ed eventi e, naturalmente, ottimi ristoranti di pesce.
Sapore di mare
Santa Maria di Castellabate è l’accesso a un’importante Area Marina Protetta, che rientra nei confini del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Patrimonio Unesco. Qui è tutelata la biodiversità marina e ricordata la presenza dell’uomo da tempi antichissimi, in una convivenza che ha lasciato tracce anche a tavola. Qui potrete assaporare piatti gustosissimi come la pasta con cozze e fagioli e una frittura di paranza da sogno, rigorosamente a base di pescato locale freschissimo.
Informazioni utili: ecampania.it