Conservazione domestica degli alimenti
Dottoressa Lorena Bolesina, nutrizionista
Il mantenimento nel tempo delle caratteristiche organolettiche, nutrizionali e di salubrità degli alimenti è legato a diversi fattori chimico-fisici quali la temperatura dell’ambiente, la luce, la composizione stessa dell’alimento (proteine, grassi, zuccheri, acqua, …); inoltre, durante le fasi della sua vita, un alimento può contaminarsi con sostanze tossiche o con microrganismi.
I contaminanti possono essere fisici (corpi solidi estranei), chimici (veleni dei funghi, allergeni, pesticidi, detergenti, …), biologici (batteri e loro tossine, parassiti e loro uova, muffe, lieviti, virus).
La contaminazione biologica degli alimenti può portare a diverse possibili conseguenze negative per la nostra salute: intossicazioni (dovute al consumo di un alimento che contiene una tossina, risultato di uno sviluppo microbico nell’alimento), infezioni (quando l’alimento consumato contiene batteri patogeni che colonizzano l’intestino dell’uomo, si sviluppano e causano lesioni ai tessuti) e tossinfezioni alimentari (una combinazione delle due forme precedenti).
Gli alimenti maggiormente a rischio di contaminazione biologica sono quelli ad elevato contenuto di acqua e/o di proteine e quelli a basso contenuto zuccherino: latte e suoi derivati, pollame e carni fresche, uova e piatti a base di uova, pesci, …
E’ molto importante che il consumatore sia informato e adotti precauzioni in fase di acquisto, trasporto, stoccaggio degli alimenti, della preparazione del cibo e della sua conservazione.
Come comportarsi per conservare al meglio gli alimenti?
– Leggere sempre e seguire le istruzioni del produttore (ad esempio “dopo l’apertura della confezione, conservare in frigorifero e consumare entro tre giorni).
– In dispensa, riporre nelle loro confezioni o in contenitori ermetici, gli alimenti non deperibili a breve termine con data di scadenza più lunga dietro a quelli con scadenza più breve che devono essere consumati prima.
– In frigorifero conservare gli alimenti deperibili a breve termine tenendoli separati per tipologia (formaggi, salumi, verdure, carni, …) negli appositi spazi. Separare anche gli alimenti crudi da quelli cotti per evitare contaminazioni crociate. Non riporre cibi caldi. Evitare di caricare eccessivamente il frigorifero, affinché l’aria fredda al suo interno possa circolare intorno ai cibi ed esso possa funzionare in modo efficiente.
– Nel freezer, conservare gli alimenti in imballaggi adeguati. Non congelare gli alimenti a giorni di distanza dal loro acquisto. Non ricongelare alimenti che sono già stati scongelati. Non riporre cibi caldi.