Il sale? Meno è meglio
Dottoressa Lorena Bolesina, nutrizionista
Il sodio è contenuto nel nostro organismo ed è molto importante per il corretto funzionamento delle cellule. Se introdotto in eccesso però, può causare diversi problemi quali l’ipertensione arteriosa con aumento del rischio cardiovascolare e di ictus, danni renali, osteoporosi, ritenzione idrica. Per questo motivo, si raccomanda a tutta la popolazione una riduzione del consumo di sale o cloruro di sodio che ne contiene 0,4 grammi per grammo. L’OMS indica come apporto consigliato per un adulto sano 5 grammi di sale al giorno, che corrispondono al contenuto di un cucchiaino da caffè di sale da cucina, poiché in realtà il fabbisogno dell’organismo potrebbe essere soddisfatto anche solo dal contenuto presente naturalmente negli alimenti.
E’ bene ricordare che il sodio è contenuto anche in molti alimenti del commercio sotto forme diverse indicate in etichetta: cloruro di sodio, glutammato di sodio, citrato di sodio, fosfato monosodico, benzoato di sodio; imparare a leggere le etichette dei prodotti alimentari permette di gestire al meglio il contenuto di sale (e quindi di sodio) della propria dieta.
Consigli per ridurre il consumo di sale
– Limitare l’uso del sale in cucina e a tavola, riducendolo gradualmente.
– Evitare i condimenti ricchi in sodio come dadi, estratti per brodo, salsa di soia, ketchup, ecc.
– In cucina, utilizzare erbe aromatiche e spezie, succo di limone, aceto, perché esaltano la normale sapidità degli alimenti.
– Evitare il consumo di alimenti trasformati, ricchi di sale come patatine e snacks salati.
– Evitare gli insaccati e limitare il più possibile la frequenza di consumo e le porzioni dei salumi.
– Limitare le porzioni e la frequenza di consumo dei formaggi.
– Evitare il consumo di alimenti che, per metodi di preparazione e di conservazione utilizzati, sono ricchi di sale come, ad esempio, gli alimenti conservati in salamoia, i cibi in scatola, le salse del commercio in genere.
– Preferire pane, crackers, grissini, ecc. a basso contenuto di sale.
– Non aggiungere sale nelle pappe dei bambini nel primo anno di età, in modo da abituarli ad apprezzare cibi poco salati e più salutari.
– Mantenere sempre un’adeguata idratazione quotidiana, bevendo eventualmente acqua a basso contenuto di sodio.